Convertire una vecchia mtb

Una bici da viaggio da una vecchia mtb?

Si può fare!

Negli anni 90, quasi agli albori della mountain bike italiana, erano diffuse diverse bike in acciaio.

Molte di queste, prevedendo un utilizzo montano ancora distante dall’agonismo erano fornite di occhielli per l’eventuale utilizzo di portapacchi. Con l’evolversi delle gare, con il boom del telaio in alluminio e la foga dell’alleggerimento (piuttosto giustificato) si abbandonò ciò che non serviva all’agonismo.

I telai così predisposti ancora sopravvivono e si possono trovare nei mercatini o, inutilizzati, in qualche garage e ben si prestano ad essere recuperati e trasformati in ottime bike da viaggio.

Ovviamente va controllato che il telaio non abbia danni strutturali e tracce di ossido (ruggine), probabilmente vanno cambiati molti pezzi: i ricambi, con la diversificazione recente degli standard, possono essere recuperati usati e nuovi a costi minimi.

Oppure gli originali si rigenerano, si ripuliscono e si riassemblano .

Componenti

Una bici da viaggio non è necessario abbia al posteriore 7, 8, 9 o 10 rapporti, l’importante è che il cambio funzioni bene e le dentature siano consone all’utilizzo che se ne vuol fare.

Ovviamente lo standard ruota è il 26” , quasi l’unico allora nel mtb; questo non induce allo sconforto da “fuori moda” poiché tutt'ora il mercato offre nuove bici da viaggio con ruote dello stesso diametro. Importante è che siano ruote robuste e scorrevoli.

Freni cantilever o v-brake: ancora possono dire la loro se ben regolati in battuta e con nuovi tamponi. Nel caso si voglia cambiare la forcella anteriore con una aggiornata e preposta si può pensare di montare -anteriormente, perché i vecchi telai non hanno occhielli per freni a disco nei foderi posteriori - un freno a disco che sicuramente aiuta a rallentare con maggior decisione e sicurezza (ovviamente occorre una ruota predisposta al disco).

I cambiamenti e gli aggiornamenti su un mezzo vecchio possono essere tanti; il vantaggio reale è tale se si è capaci nelle operazioni di meccanica (alcune piuttosto semplici) e se si dispone di pezzi di ricambio (nuovi o usati, nostri o di qualche amico che se ne vuole disfare).

Così le nostre mani potranno creare l'onesto mezzo che poi ci porterà in giro ovunque e che, per sua natura acquisita, non temerà particolari confronti con altre e nuove bici da viaggio. In più sapremo il segreto di ogni punto della nostra bici, pronti a cambiare, risistemare, adattare, personalizzare secondo le necessità previste nel viaggio successivo.

Una botta di conti..

Tenendo presente una spesa iniziale della sola bici di 100/300 €, per chi non la possiede già, credo che a completamento della stessa si giunga a 400/500 € nel caso di sostituzione di pezzi importanti.

Le stesse cifre ovviamente, se non si vuole perdere tempo nel ricondizionamento , nella ricerca dei ricambi e nella soddisfazione del “fai da te”… si possono impegnare nel cercare un mezzo usato completo o modesto e nuovo.

Fra queste bike io ricordo Cinelli, Bianchi, Bottecchia, Atala, Marin, Diamondback e tanti altri nomi.

Vi esorto a guardare nel vostro e altrui garage per scoprire se sotto la polvere giace un vero tesoro!